Monday, February 11, 2013

[INTERVISTE "COMUNI"] Intervista a Carlo Basso


Salve a tutti! Il tempo vola e, tra mille impegni, non ho più avuto l'occasione di aggiornare questo blog di cui vado molto orgoglioso. Per sdebitarmi con i fedeli lettori, apro con questo articolo una nuova rubrica, quella delle interviste "comuni", o meglio delle interviste fatte a gente "comune" o comunque che non si trova ad un livello professionale di altre persone intervistate da me nel corso di questi due anni. Quindi, per un po' di tempo, non aspettatevi Ferioli o McGreal, ma volti semisconosciuti che leggono fumetti e li commentano in rete, i classici fan.

Il primo ospite di questo angolo si chiama Carlo Basso. Chi ci segue da un po' ha già avuto modo di conoscerlo leggendo il suo interessante articolo "Il Tempo nelle storie di Don Rosa". Carlo è anche uno dei maggiori contribuenti dell'ormai celebre sito Paperpedia. Che dirvi, buona lettura!



Quando e perché hai cominciato a leggere fumetti Disney?

Devo ringraziare mia sorella se mi sono avvicinato precocemente ai fumetti Disney, fin da quando ancora non sapevo leggere e mi limitavo a guardare le vignette, immaginando chissà quali avventure dietro tutti quei disegni e quei colori. Siamo a cavallo tra il vecchio e il nuovo millennio (sono nato nel 1994) quando iniziai a leggere per davvero i fumetti ed è proprio grazie a “Topolino” se, con il passare degli anni, affinai la mia abilità di lettura e imparai numerosi termini nuovi. Crescendo persi interesse per molte delle storie del settimanale, che iniziava ad abbassare il target da giovani adolescenti a bambini, ma scoprii le storie di Carl Barks e Don Rosa, che trovai fin da subito straordinarie.


Come è nata questa passione per la filologia fumettistica e per la ricerca di nozioni in ambito fumettistico?

Ho sempre amato i personaggi dei fumetti Disney. La passione vera, però, è nata precisamente nel 2004, ovvero l’anno in cui sono entrato in possesso della “Saga di Paperon de’ Paperoni” di Don Rosa, nell’edizione “Zio Paperone & Co.” di Repubblica. Dopo aver consumato le pagine di quel libro mi sono reso conto di quanto i personaggi del mondo Disney potessero avere uno spessore temporale e caratteriale, non come gli statici personaggi che venivano presentati da molte storie italiane. Paperino, Paperone, Qui, Quo e Qua, …, hanno caratteristiche precise, perché hanno una storia alla spalle che, in qualche modo, li ha formati. Perché forse solo Barks e Don Rosa, tra gli autori, si sono accorti che i paperi sono personaggi a tutto tondo e ce li hanno mostrati nella loro pienezza? Ecco perché mi è sorta l’idea di indagare nel loro passato, imparare a conoscerli e farli conoscere.


Può parlare un po' del progetto Paperpedia?

PaperPedia nasce, quasi per scherzo, nel 2010. Era da un po’ di tempo che avevo intenzione di creare un’enciclopedia che contenesse solamente nozioni riguardanti il mondo dei paperi, ma non sapevo come realizzarla nel concreto. Per puro caso mi sono imbattuto nel servizio Wikia e mi sono buttato nella creazione del mio progetto. 

Sicuramente gestire PaperPediaè stato un impegno formativo, un esercizio di scrittura, di oggettività, di ricerca delle fonti e di gestione dei contenuti; è stata dura portarla avanti, conciliandola con studio e impegni, ma mi ha gratificato davvero molto. 

Proprio quest’anno, a due anni dalla creazione, abbiamo raggiunto e superato le 1000 voci e siamo stati eletti wiki del mese di novembre. Oltre a pagine per personaggi, storie, autori e oggetti abbiamo introdotto anche una nuova categoria nella quale inserire dei dossier, cioè veri e propri articoli di approfondimento sulle tematiche più svariate: dalla religione al concetto di tempo. Credo valga davvero la pena leggere queste pagine, corredate da citazioni e fonti, per comprendere la profondità del fumetto Disney. 

Colgo l’occasione per ringraziare di cuore i vari utenti e amministratori che hanno deciso di far parte di questo progetto, lavorando instancabilmente per correggere, ampliare e migliorare le varie voci. Grazie davvero.